Bonus ristrutturazione 2026: aliquote, cosa comprende e cosa deve fare l'impresa
Nel 2026 il bonus ristrutturazione è del 50% per l'abitazione principale di proprietari e titolari di diritti reali e del 36% per gli altri immobili, su un massimo di 96.000 euro per unità, in 10 rate annuali. Le stesse aliquote valgono per ecobonus e sismabonus. Con il testo in vigore oggi, nel 2027 scendono al 36% e al 30%. Per l'impresa contano tre cose: contratto collettivo edile in contratto e fattura sopra 70.000 euro, ritenuta dell'11% sui bonifici e documenti in ordine.
Le aliquote del 2026
La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 22) ha confermato per il 2026 le stesse aliquote del 2025. Per le ristrutturazioni (art. 16 del decreto legge 63/2013):
| Spese sostenute | Abitazione principale | Altri immobili | Limite di spesa |
|---|---|---|---|
| Nel 2026 | 50% | 36% | 96.000 € per unità |
| Nel 2027 (testo in vigore oggi) | 36% | 30% | 96.000 € per unità |
Il 50% spetta solo a chi è proprietario o ha un diritto reale sull'abitazione principale. La detrazione si divide in 10 rate annuali. Fonte: d.l. 63/2013, art. 16, testo in vigore al 3 novembre 2026.
Le stesse aliquote valgono per l'ecobonus (art. 14) e per il sismabonus (art. 16, comma 1-septies.1). Sono escluse le caldaie uniche a combustibili fossili.
Gli altri bonus casa nel 2026
- Bonus mobili ed elettrodomestici: detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, in 10 rate, se c'è un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio dell'anno prima dell'acquisto. Il testo in vigore lo prevede fino al 2026.
- Barriere architettoniche al 75%: è finito il 31 dicembre 2025. Dal 2026 questi lavori rientrano nella detrazione per ristrutturazioni.
- Superbonus: per le spese del 2026 resta solo il 110% per gli immobili colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016, nei casi previsti dalla legge (d.l. 34/2020, art. 119, comma 8-ter.1).
- Cessione del credito e sconto in fattura: non sono più ammessi dal 17 febbraio 2023 (d.l. 11/2023, art. 2), salvo le poche eccezioni rimaste. In pratica il cliente paga l'impresa e detrae nella sua dichiarazione dei redditi.
Un esempio
| Rifacimento del bagno nell'abitazione principale, pagato nel 2026 | 30.000 € |
| Aliquota | 50% |
| Detrazione totale | 15.000 € |
| Rata annuale per 10 anni | 1.500 € |
| Stessi lavori in una seconda casa | 10.800 € (36%) |
Esempio con numeri inventati. La detrazione si usa solo fino a capienza delle imposte del cliente.
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GuardaCosa deve fare l'impresa
Il bonus è del cliente, ma alcune cose dipendono dall'impresa. Se sbaglia, il cliente rischia la detrazione e se la prende con chi ha fatto i lavori.
- Contratto collettivo edile oltre 70.000 euro. Per i lavori avviati dal 28 maggio 2022 di importo complessivo superiore a 70.000 euro, il contratto con il cliente deve dire che i lavori sono fatti da imprese che applicano i contratti collettivi dell'edilizia, e il contratto applicato va scritto anche nelle fatture (legge 234/2021, art. 1, comma 43-bis).
- Bonifico parlante. Il cliente paga con il bonifico apposito, con causale e riferimento di legge, il suo codice fiscale e la partita IVA dell'impresa. La banca applica una ritenuta d'acconto dell'11% sull'impresa (d.l. 78/2010, art. 25, testo in vigore fino al 31 dicembre 2026). Va considerata nella cassa: l'impresa incassa meno subito e recupera la ritenuta con le imposte.
- Comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per l'ecobonus e per le ristrutturazioni che portano risparmio energetico. Di solito la cura il tecnico, ma l'impresa deve dare date e dati dei materiali.
- Documenti in ordine: fatture intestate a chi detrae, descrizione chiara dei lavori, date coerenti con i bonifici.
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Cosa cambia nel 2027
Due cose da sapere già ora:
- Le aliquote scendono per le spese del 2027 a 36% (abitazione principale) e 30% (altri immobili), con il testo in vigore oggi. Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027: il comunicato dice che «sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie», senza indicare le aliquote. Finché la legge non è approvata, valgono le percentuali ridotte.
- Le norme cambiano posto. Dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (d.lgs. 19 giugno 2026, n. 117), che riprende le regole dei bonus casa in nuovi articoli. Per chi fa i lavori cambiano soprattutto i riferimenti da scrivere nei documenti.
Per l'impresa vuol dire una cosa pratica: chi vuole il 50% sull'abitazione principale deve pagare entro il 31 dicembre 2026. Conta la data del bonifico, non quella di fine lavori.
Leggi anche: DURC di congruità: cos'è, quando è obbligatorio e come si calcola · Lavori in economia: cosa sono, quando si usano e come si fanno pagare
Domande frequenti
Qual è il bonus ristrutturazione nel 2026?
Detrazione del 50% per l'abitazione principale di proprietari e titolari di diritti reali e del 36% per gli altri immobili, su un massimo di 96.000 euro per unità, in 10 rate annuali.
Cosa comprende il bonus ristrutturazione?
I lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle abitazioni, e la manutenzione ordinaria sulle parti comuni dei condomini. L'elenco completo è nella guida ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.
Si può avere lo sconto in fattura nel 2026?
No, salvo pochissime eccezioni. Sconto in fattura e cessione del credito non sono più ammessi dal 17 febbraio 2023.
Quanto trattiene la banca sul bonifico per il bonus?
L'11% a titolo di ritenuta d'acconto sull'impresa che riceve il pagamento, per i bonifici parlanti del 2026.
Il bonus mobili c'è anche nel 2026?
Sì: 50% su massimo 5.000 euro, legato a un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio 2025.
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Fonti
- Gazzetta Ufficiale: legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026)
- Normattiva: d.l. 4 giugno 2013, n. 63, art. 16 (ristrutturazioni, sismabonus, bonus mobili)
- Agenzia delle Entrate: guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», febbraio 2026
- Agenzia delle Entrate: le regole da rispettare per avere le agevolazioni
- Normattiva: d.l. 16 febbraio 2023, n. 11, art. 2 (stop a cessione e sconto)
- Normattiva: d.l. 31 maggio 2010, n. 78, art. 25 (ritenuta sui bonifici)
- ENEA: portale detrazioni fiscali
- Governo: comunicato del Consiglio dei ministri n. 195 (legge di bilancio 2027)
- Portante: fatturazione elettronica per l'edilizia