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DURC di congruità: cos'è, quando è obbligatorio e come si calcola

di Il CapocantierePubblicato il 9 minuti
In breve

Il DURC di congruità è l'attestazione della Cassa Edile che, in un cantiere, l'impresa ha dichiarato abbastanza manodopera rispetto al valore dei lavori. È obbligatorio nei lavori edili pubblici di qualsiasi importo e nei lavori privati da 70.000 euro in su, prima del saldo finale. Si calcola moltiplicando il valore dei lavori edili per la percentuale minima della categoria: per una ristrutturazione di edifici civili è il 22%.

Un edificio in costruzione coperto da ponteggi, con gru e container
La congruità si controlla a fine lavori, ma si costruisce durante.

Cos'è il DURC di congruità

È un'attestazione della Cassa Edile che dice se, in un cantiere, l'impresa ha dichiarato abbastanza manodopera rispetto al valore dei lavori. La legge lo ha aggiunto al DURC (art. 8, comma 10-bis, del decreto legge 76/2020) e il decreto del Ministero del Lavoro n. 143 del 25 giugno 2021 ha fissato le regole. Si applica ai lavori con denuncia di inizio lavori alla Cassa Edile dal 1° novembre 2021.

L'idea è semplice: per ogni tipo di lavoro c'è una percentuale minima del valore che deve essere costo della manodopera dichiarata. Se la manodopera è troppo poca, vuol dire che qualcuno ha lavorato senza essere dichiarato, o con un contratto diverso da quello edile.

Quando è obbligatorio

Lavori pubbliciLavori privati
Da che importoSempre, di qualsiasi importoSe l'opera vale in tutto 70.000 euro o più
Chi controlla prima del saldoIl RUP (responsabile del progetto)Il direttore dei lavori, o il committente se il direttore non c'è
Chi la chiedeIl committente o l'impresa affidataria, all'ultimo SALL'impresa affidataria, prima del saldo finale
Se si paga il saldo senzaPesa sulla valutazione del RUP ed è comunicato ad ANACSanzione da 1.000 a 5.000 euro al direttore dei lavori o al committente

Fonti: DM 143/2021, art. 2 e 4; d.l. 19/2024, art. 29, commi 10-13, nel testo in vigore.

Riguarda i lavori edili, cioè le attività dell'allegato X del decreto 81/2008, fatte da imprese in appalto o subappalto o da lavoratori autonomi. Due casi che spesso sfuggono:

Come si calcola

La Cassa Edile moltiplica il valore dei lavori edili per la percentuale minima della categoria. Il risultato è il costo della manodopera che si aspetta di trovare dichiarato. Le percentuali sono quelle dell'accordo collettivo del 10 settembre 2020, pubblicate dal Ministero del Lavoro. Le più usate:

Categoria di lavoriManodopera minima
Ristrutturazione di edifici civili22,00%
Restauro e manutenzione di beni tutelati (OG2)30,00%
Nuova edilizia civile, compresi impianti e forniture (OG1)14,28%
Opere stradali, ponti (OG3)13,77%
Acquedotti e fognature (OG6)14,63%
Ristrutturazione di edifici industriali, esclusi impianti6,69%
Nuova edilizia industriale, esclusi impianti (OG1)5,36%

Estratto della tabella ufficiale degli indici di congruità (17 categorie). Per le categorie specialistiche OS valgono gli indici dell'accordo del 24 giugno 2022, pubblicati dalla CNCE.

Nel valore dei lavori edili non entrano progettazione, direzione lavori, asseverazioni, collaudi e il solo noleggio dei ponteggi. Nella manodopera entra quella denunciata in Cassa Edile dall'impresa affidataria, dai suoi subappaltatori e dai lavoratori autonomi indicati nel cantiere (FAQ CNCE 17 e 23).

Un esempio: ristrutturazione da 120.000 euro

Valore dei lavori edili120.000 €
Percentuale minima, ristrutturazione edifici civili22%
Manodopera che la Cassa Edile si aspetta26.400 €
Caso A: manodopera dichiarata 25.500 € (mancano 900 €, il 3,4%)dentro il 5%
Caso B: manodopera dichiarata 24.000 € (mancano 2.400 €, il 9,1%)non congruo

Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo.

Caso A. Lo scostamento è sotto il 5%: la Cassa rilascia l'attestazione, con una dichiarazione del direttore dei lavori che giustifica la differenza (DM 143/2021, art. 5, comma 4).

Caso B. La Cassa indica la differenza e dà 15 giorni per regolarizzare, versando i 2.400 euro mancanti. In alternativa l'impresa può dimostrare con documenti costi di manodopera non registrati in Cassa Edile (art. 5, comma 5). Secondo la CNCE questi versamenti non si possono rateizzare.

Cosa succede se non è congruo

DURC ordinario e DURC di congruità: la differenza

DURC onlineDURC di congruità
Cosa controllaChe l'impresa sia in regola con INPS, INAIL e Casse EdiliChe in un cantiere ci sia abbastanza manodopera dichiarata
RiguardaL'impresa nel suo insiemeUn singolo cantiere
Chi lo rilasciaINPS, INAIL e Casse Edili, onlineLa Cassa Edile o Edilcassa del territorio, entro 10 giorni
QuandoQuando serve, vale 120 giorniA fine lavori, prima del saldo

Come non arrivare impreparati al saldo

La congruità si scopre a fine lavori, ma si costruisce durante. Tre abitudini che evitano sorprese:

Per quel controllo servono le ore di ogni cantiere, tenute giorno per giorno con il rapportino di cantiere e trasformate in costo con il costo orario reale. Con un gestionale che porta le ore dei rapportini sulla commessa, come Portante (link sponsorizzato), il costo della manodopera di ogni cantiere si vede mentre si lavora. L'attestazione però la rilascia sempre e solo la Cassa Edile, sulla manodopera denunciata.

Leggi anche: Bonus ristrutturazione 2026: aliquote, cosa comprende e cosa deve fare l'impresa · Notifica preliminare di cantiere: quando serve, chi la fa e dove si invia

Domande frequenti

Quando è obbligatorio il DURC di congruità?

Nei lavori edili pubblici sempre, di qualsiasi importo. Nei lavori edili privati quando l'opera vale in tutto 70.000 euro o più. Vale per i cantieri denunciati alla Cassa Edile dal 1° novembre 2021.

Chi rilascia il DURC di congruità?

La Cassa Edile o Edilcassa del territorio dove si trova il cantiere, entro 10 giorni dalla richiesta. Si chiede dal portale CNCE Edilconnect.

Chi lo deve richiedere?

L'impresa affidataria, anche tramite il consulente del lavoro, oppure il committente. Nei lavori privati lo presenta l'impresa affidataria prima del saldo finale.

Cosa succede se non si fa?

Nei lavori privati da 70.000 euro in su, chi paga il saldo senza attestazione (il direttore dei lavori, o il committente se manca) rischia una sanzione da 1.000 a 5.000 euro. Per l'impresa, un cantiere non congruo e non regolarizzato pesa sul DURC online.

Serve per i bonus edilizi?

Non esiste una norma che leghi la detrazione all'attestazione di congruità. Per i lavori sopra 70.000 euro con bonus serve però che l'impresa applichi il contratto collettivo edile, scritto nel contratto e nelle fatture (legge 234/2021, art. 1, comma 43-bis).

Fonti

  1. Normattiva: d.l. 16 luglio 2020, n. 76, art. 8 (comma 10-bis)
  2. Ministero del Lavoro: decreto n. 143 del 25 giugno 2021 sulla congruità (PDF)
  3. Ministero del Lavoro: tabella degli indici di congruità (PDF)
  4. Normattiva: d.l. 2 marzo 2024, n. 19, art. 29 (controlli e sanzioni)
  5. Normattiva: d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, art. 119 (comma 14)
  6. Ministero del Lavoro: interpello n. 4 del 17 ottobre 2025 (imprese non edili)
  7. CNCE: FAQ sulla congruità della manodopera, aprile 2025 (PDF)
  8. Normattiva: legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1 (comma 43-bis)
  9. Portante: controllo del margine di cantiere