Cronoprogramma dei lavori: cos'è, quando è obbligatorio e come si fa (con esempio)
Il cronoprogramma dei lavori è il calendario del cantiere in forma di diagramma: per ogni lavorazione inizio, durata e sequenza. Nei lavori pubblici è un elaborato obbligatorio del progetto esecutivo (d.lgs. 36/2023, Allegato I.7, art. 30) e l'impresa presenta in più un programma esecutivo dettagliato prima di iniziare. Nei lavori privati non è obbligatorio, ma contano i termini del titolo edilizio e le date del contratto.
Cos'è
Il cronoprogramma è il calendario dei lavori disegnato: per ogni lavorazione dice quando inizia, quanto dura e cosa deve essere finito prima. Di solito è un diagramma a barre (diagramma di Gantt): sulle righe le lavorazioni, sulle colonne le settimane. Serve a tre cose: promettere al cliente una data credibile, organizzare squadre e forniture, accorgersi in tempo dei ritardi.
Nei lavori pubblici è obbligatorio
- Nel progetto esecutivo il cronoprogramma è un elaborato obbligatorio (d.lgs. 36/2023, Allegato I.7, art. 22, comma 4, lettera h).
- Cosa contiene (Allegato I.7, art. 30): un diagramma con tutte le fasi dell'intervento e la sequenza delle lavorazioni, con tempi e costi di ciascuna. Nel tempo contrattuale si tiene conto dei giorni di maltempo prevedibili.
- Il programma esecutivo dell'impresa. Prima dell'inizio dei lavori l'impresa presenta un programma dettagliato, anche diverso dal cronoprogramma del progetto, con per ogni lavorazione il periodo di esecuzione e l'avanzamento previsto alle scadenze dei pagamenti. La stazione appaltante lo approva (Allegato I.7, art. 32, comma 9).
- Il controllo. Il direttore dei lavori verifica il rispetto dei tempi del cronoprogramma e del programma di esecuzione (Allegato II.14, art. 1).
Ritardi, penali e sospensioni
| Penale per ogni giorno di ritardo | Tra lo 0,5 e l'1,5 per mille dell'importo netto del contratto, in tutto non oltre il 10% (art. 126) |
| Premio di accelerazione | Possibile se il contratto lo prevede, per chi finisce prima (art. 126) |
| Sospensioni | Le dispone il direttore dei lavori con verbale; le contestazioni vanno scritte nei verbali, a pena di decadenza (art. 121) |
| Proroga | Si chiede con congruo anticipo; il RUP decide entro 30 giorni (art. 121, comma 8) |
Fonti: d.lgs. 36/2023, articoli 121 e 126, testo in vigore.
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GuardaNei lavori privati: i termini del titolo edilizio
Nei lavori privati il cronoprogramma non è obbligatorio per legge, ma i tempi contano lo stesso. Con il permesso di costruire i lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio e finire entro tre anni dall'inizio, altrimenti il permesso decade per la parte non eseguita, salvo proroga chiesta prima della scadenza (DPR 380/2001, art. 15). Per i permessi rilasciati fino al 31 dicembre 2025 la legge ha previsto una proroga di 48 mesi, a certe condizioni, su comunicazione dell'interessato.
E nel contratto con il cliente una data di fine lavori senza un programma dietro è una promessa che costa: penali, clienti scontenti, squadre ferme o in sovrapposizione.
Come si fa, in 5 passi
- Elenca le lavorazioni partendo dal computo metrico: demolizioni, impianti, massetti, intonaci, pavimenti, finiture.
- Stima la durata di ciascuna: quantità diviso resa giornaliera della squadra.
- Metti le dipendenze: cosa non può partire prima che un'altra sia finita (il massetto dopo gli impianti, i pavimenti dopo il massetto asciutto).
- Assegna squadre e forniture: chi fa cosa, e quando devono arrivare i materiali.
- Aggiornalo ogni settimana con quello che è successo davvero. Un cronoprogramma mai aggiornato non serve a niente.
Un esempio: ristrutturazione di un bagno
| Lavorazione | Settimana 1 | Settimana 2 | Settimana 3 |
|---|---|---|---|
| Demolizioni e sgombero | ■■ | ||
| Impianto idraulico ed elettrico | ■■■ | ■ | |
| Massetto e asciugatura | ■■■■ | ||
| Pavimenti e rivestimenti | ■■■■ | ||
| Sanitari e finiture | ■ |
Esempio con durate inventate, solo per mostrare il metodo. Ogni quadratino è un giorno lavorativo.
Per un lavoro piccolo basta un foglio Excel con le settimane in colonna. Quando i cantieri aperti sono più di due o tre, conviene vedere tutte le squadre insieme: altrimenti la stessa squadra finisce in due cantieri lo stesso giorno.
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Domande frequenti
Cos'è il cronoprogramma dei lavori?
Il calendario dei lavori in forma di diagramma: per ogni lavorazione inizio, durata e sequenza, spesso con i costi.
Chi redige il cronoprogramma?
Nei lavori pubblici il progettista, come elaborato del progetto esecutivo; l'impresa presenta poi il suo programma esecutivo dettagliato. Nei lavori privati di solito l'impresa o il direttore dei lavori.
È obbligatorio nei lavori privati?
Non per legge, ma valgono i termini del titolo edilizio (inizio entro un anno, fine entro tre anni dall'inizio per il permesso di costruire) e le date del contratto.
Si può fare in Excel?
Sì: lavorazioni in riga, settimane in colonna, celle colorate per i giorni di lavoro. Va aggiornato ogni settimana.
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Fonti
- Normattiva: d.lgs. 36/2023, Allegato I.7, articoli 22, 30 e 32
- Normattiva: d.lgs. 36/2023, art. 121 (sospensioni)
- Normattiva: d.lgs. 36/2023, art. 126 (penali e premi)
- Normattiva: DPR 380/2001, art. 15 (efficacia temporale del permesso di costruire)
- Portante: pianificazione delle squadre di cantiere