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Cronoprogramma dei lavori: cos'è, quando è obbligatorio e come si fa (con esempio)

di Il CapocantierePubblicato il 7 minuti
In breve

Il cronoprogramma dei lavori è il calendario del cantiere in forma di diagramma: per ogni lavorazione inizio, durata e sequenza. Nei lavori pubblici è un elaborato obbligatorio del progetto esecutivo (d.lgs. 36/2023, Allegato I.7, art. 30) e l'impresa presenta in più un programma esecutivo dettagliato prima di iniziare. Nei lavori privati non è obbligatorio, ma contano i termini del titolo edilizio e le date del contratto.

Una gru a torre rossa e bianca che ruota contro il cielo blu
Un programma mai aggiornato non serve a niente.

Cos'è

Il cronoprogramma è il calendario dei lavori disegnato: per ogni lavorazione dice quando inizia, quanto dura e cosa deve essere finito prima. Di solito è un diagramma a barre (diagramma di Gantt): sulle righe le lavorazioni, sulle colonne le settimane. Serve a tre cose: promettere al cliente una data credibile, organizzare squadre e forniture, accorgersi in tempo dei ritardi.

Nei lavori pubblici è obbligatorio

Ritardi, penali e sospensioni

Penale per ogni giorno di ritardoTra lo 0,5 e l'1,5 per mille dell'importo netto del contratto, in tutto non oltre il 10% (art. 126)
Premio di accelerazionePossibile se il contratto lo prevede, per chi finisce prima (art. 126)
SospensioniLe dispone il direttore dei lavori con verbale; le contestazioni vanno scritte nei verbali, a pena di decadenza (art. 121)
ProrogaSi chiede con congruo anticipo; il RUP decide entro 30 giorni (art. 121, comma 8)

Fonti: d.lgs. 36/2023, articoli 121 e 126, testo in vigore.

Nei lavori privati: i termini del titolo edilizio

Nei lavori privati il cronoprogramma non è obbligatorio per legge, ma i tempi contano lo stesso. Con il permesso di costruire i lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio e finire entro tre anni dall'inizio, altrimenti il permesso decade per la parte non eseguita, salvo proroga chiesta prima della scadenza (DPR 380/2001, art. 15). Per i permessi rilasciati fino al 31 dicembre 2025 la legge ha previsto una proroga di 48 mesi, a certe condizioni, su comunicazione dell'interessato.

E nel contratto con il cliente una data di fine lavori senza un programma dietro è una promessa che costa: penali, clienti scontenti, squadre ferme o in sovrapposizione.

Come si fa, in 5 passi

  1. Elenca le lavorazioni partendo dal computo metrico: demolizioni, impianti, massetti, intonaci, pavimenti, finiture.
  2. Stima la durata di ciascuna: quantità diviso resa giornaliera della squadra.
  3. Metti le dipendenze: cosa non può partire prima che un'altra sia finita (il massetto dopo gli impianti, i pavimenti dopo il massetto asciutto).
  4. Assegna squadre e forniture: chi fa cosa, e quando devono arrivare i materiali.
  5. Aggiornalo ogni settimana con quello che è successo davvero. Un cronoprogramma mai aggiornato non serve a niente.

Un esempio: ristrutturazione di un bagno

LavorazioneSettimana 1Settimana 2Settimana 3
Demolizioni e sgombero■■
Impianto idraulico ed elettrico■■■■
Massetto e asciugatura■■■■
Pavimenti e rivestimenti■■■■
Sanitari e finiture■

Esempio con durate inventate, solo per mostrare il metodo. Ogni quadratino è un giorno lavorativo.

Per un lavoro piccolo basta un foglio Excel con le settimane in colonna. Quando i cantieri aperti sono più di due o tre, conviene vedere tutte le squadre insieme: altrimenti la stessa squadra finisce in due cantieri lo stesso giorno.

Leggi anche: Verbale di consegna dei lavori · Variante in corso d'opera · Computo metrico

Domande frequenti

Cos'è il cronoprogramma dei lavori?

Il calendario dei lavori in forma di diagramma: per ogni lavorazione inizio, durata e sequenza, spesso con i costi.

Chi redige il cronoprogramma?

Nei lavori pubblici il progettista, come elaborato del progetto esecutivo; l'impresa presenta poi il suo programma esecutivo dettagliato. Nei lavori privati di solito l'impresa o il direttore dei lavori.

È obbligatorio nei lavori privati?

Non per legge, ma valgono i termini del titolo edilizio (inizio entro un anno, fine entro tre anni dall'inizio per il permesso di costruire) e le date del contratto.

Si può fare in Excel?

Sì: lavorazioni in riga, settimane in colonna, celle colorate per i giorni di lavoro. Va aggiornato ogni settimana.

Fonti

  1. Normattiva: d.lgs. 36/2023, Allegato I.7, articoli 22, 30 e 32
  2. Normattiva: d.lgs. 36/2023, art. 121 (sospensioni)
  3. Normattiva: d.lgs. 36/2023, art. 126 (penali e premi)
  4. Normattiva: DPR 380/2001, art. 15 (efficacia temporale del permesso di costruire)
  5. Portante: pianificazione delle squadre di cantiere